Riceviamo e pubblichiamo
Il 24 e 25 maggio ad Ariano si vota per eleggere un nuovo sindaco e un nuovo Consiglio comunale. Negli ultimi decenni ci sono stati sindaci e amministrazioni comunali che hanno portato la cittadina, un tempo fiorente, al declino e a una situazione di degrado che sarà difficile arrestare, se non ci sarà uno scatto di orgoglio eun’inversione di tendenza. Nel primo dopoguerra emigravano gli operai, ad Ariano si facevano molti figli, mentre ora, come al Nord, ne nascono pochi e ad emigrare sono i laureati: Ariano si sta desertificando. Le recenti amministrazioni hanno contribuito a darle il colpo di grazia. L’amministrazione guidata dal dirigente della Biogem Domenico Gambacorta è stata fallimentare, le due successive, guidate da Enrico Franza, hanno seguito lo stesso percorso intrapreso dal predecessore.
Attualmente Gambacorta, che militava in Forza Italia, è passato ad Azione di Calenda, mentre Enrico Franza, che aveva iniziato la sua carriera politica in Forza Italia per poi diventare socialista, ora non è neanche più socialista, si è fatto sostituire nella candidatura a sindaco da un suo uomo di fiducia: lui resta candidato come capolista e non vuole abbandonare la scena. Allo stato, ci sono trecandidati sindaci: il primo, Roberto Cardinale, è espressione del sindaco uscente Enrico Franza, il secondo, Mario Ferrante, sostenuto dal centrodestra, con Gambacorta che aspirerebbe fare il vice sindaco. La prima coalizione si autodichiara di centrosinistra, ma esprime un candidato sindaco non iscritto a nessun partito e chi lo ha voluto candidare per perpetuarsi, il sindaco uscente,dimessosi dal PSI per evitare l’espulsione, dopo aver fatto una lista contro quella del suo stesso partito. Non si sa a quale titolo la coalizione che sostiene Roberto Cardinale si autodichiari di centrosinistra. Il centrodestra è invece guidato da Mario Ferrante, che pur essendo sostenuto da FdI, Lega (Liberi e forti), Forza Italia, Azione, Patto civico, non è iscritto ad alcun partito, anzi,nel recente passato di definiva “deluchiano di ferro”. L’unica coalizione che a pieno titolo si può dichiarare di centrosinistra, o meglio, espressione del Campo Largo, è quella guidata da Carmine Grasso, militante PD dalla sua fondazione, nel 2007. Mentre gli altri due candidati sindaci hanno dovuto cercare persone disponibili a candidarsi in loro sostegno, Carmine Grasso è stato invece candidato da: PD (larga parte), Movimento 5Stelle, Noi di Centro, AVS, PSI e Italia viva-Casa Riformista e pertanto ha facilità di rapporti con la Giunta regionale campana e la concreta possibilità di far rifiorire Ariano. Sono candidata con la lista civica, espressione del candidato sindaco Carmine Grasso: “È tempo di Ariano”. Con Carmine Grasso, che ben conosce territorio e problemi ed è abituato a prendersi cura della gente anche in virtù della sua professione di medico, ad Ariano si può finalmente cominciare a lavorare per un futuro di diritti e uguaglianza, abbandonando le clientele che hanno contraddistinto il passato: non ci saranno più amici, nemici e parenti, bensìl’interesse collettivo e l’impegno per lo sviluppo. Non a caso, tra i punti forti del programma, oltre alla viabilità e ai trasporti, alle contrade, i quartieri, i servizi e le infrastrutture, l’agricoltura, è prevista la valorizzazione dei “sassi” di Ariano, sull’esempio di Matera. Le antiche fornaci saranno restaurate e incluse in un più ampio percorso turistico, dai musei alle fontane, ai palazzi nobiliari, ai siti archeologici, dalle strutture ecclesiastiche, ai santuari, fino alla riscoperta dei sotterranei del castello. Il tutto messo a sistema ed integrato in un tour enogastronomico, generando un notevole indotto. I giovani saranno incoraggiati a restare dove hanno le radici (“restanza” e patto intergenerazionale), creando le condizioni perché possano sviluppare i propri talenti; le donne avranno a disposizione uno sportello dedicato anche per l’eventuale inizio di attività, e più attenzione sarà dedicata alla condizione dei diversamente abili e degli anziani, non solo risorsa socio-culturale, ma attraverso la memoria, preziosi custodi del nostro passato.
Floriana Mastandrea
