CronacaAttualità

CGIL,CISL e UIL :”Fermiamo la mattanza”

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Ancora un lavoratore che non ritornerà a  casa,  Pietro Pellegrino è l’ottava vittima in Irpinia nel corso del 2026 a morire per lavoro;  siamo a inizio di ottobre e già si è superata la vergogna  del 2025 è inaccettabile, e insopportabile. Cgil CISL UIL rilanciano con forza e determinazione la richiesta di una procura speciale dedicata ai morti  sul lavoro e la istituzione del reato di Omicidio sul lavoro.

L’Irpinia è collocata in una fascia (rossa), ad elevato rischio infortunistico con un alto rapporto tra decessi ed occupati, le OO.SS.  D’Acierno Vecchione Simeone: “ abbiamo sollecitato e richiediamo nuovamente con forza alla  Prefettura la riattivazione del TAVOLO per la Sicurezza sul LAVORO per monitorare, controllare e rilevare ogni incongruenza circa l’applicazione delle norme, dei Contratti e dei protocolli sul lavoro laddove troppo spesso si annidano le incongruenze che costano la vita ai lavoratori e determinano comportamenti inaccettabili come recentemente rilevato anche nei cantieri della AC/AV”.

Abbiamo trovato sensibilità e con concordia con Il Prefetto dr.ssa Fico e a Lei ci rivolgiamo per riattivare quel Tavolo che tanto ha inciso positivamente per deterrenza  e controllo sulle attività più esposte a rischi di incidenti e vittime sul lavoro.

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