CronacaPolitica

Referendum 2026 sulla giustizia: ha vinto il NO

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Il referendum sulla giustizia del 2026 si è concluso con la vittoria del “No”, che ha raccolto circa il 54% dei voti a livello nazionale, con un’affluenza intorno al 58% — un dato molto alto per un referendum costituzionale. Questo esito blocca la riforma che puntava a modificare sette articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110), introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la creazione di due Consigli superiori della magistratura distinti, oltre a una nuova Alta Corte disciplinare 

Con la vittoria del No, la riforma non entrerà in vigore, e la Costituzione rimane invariata: continuerà quindi a esserci un unico Consiglio superiore della magistratura, e non verrà sancita la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

A Napoli, dopo i primi risultati, un gruppo di magistrati ha persino festeggiato la vittoria del No cantando “Bella ciao” nella sala dell’Associazione nazionale magistrati del tribunale .

Questo referendum segna una battuta d’arresto per la riforma voluta dal Parlamento e riflette una forte spaccatura tra grandi città, dove ha prevalso il No, e centri minori, più inclini al Sì. Sarebbe interessante capire se questo risultato rafforzerà una linea conservativa nella giustizia o se riaprirà, più avanti, un nuovo fronte di riforme in Parlamento

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